Caro Doddore, Presidente della Repubblica di Malu Entu, chi ti scrive è un autonomista ligure che ha avuto l’altissimo onore di conoscerti e di apprezzarti nella figura del gigante che sei stato, ben sapendo che sa cosa vuol dire lottare per la libertà della propria terra.

Il 5 Luglio abbiamo celebrato il terzo anno in cui ci sei mancato, ma hai messo un seme che coltiviamo nel cuore rimanendo brace sotto la cenere pronti a scatenare l’incendio.

Abbiamo voluto ricordarti perché per noi rappresenti chi ha dato veramente tutto al suo sogno indipendentista che liberasse dalle catene del giogo, la tua magnifica terra.

Anche tu come Bobby Sands, l’allodola di Irlanda, e tanti altri che ti hanno preceduto nella stessa scelta, hai dato la vita per una altissimo ideale; noi possiamo solo onorarli ricordando te ed i patrioti che nel tempo hanno dato la vita per ciò in cui credevano.

Per noi sei l’emblema quella altissima parte della politica, dedicata alla gente, che oggi nessun poltronaro politicante sta rappresentando.

Riposa in pace caro Doddore, hai dato la vita per una ragione difficile da trovarsi nella società di oggi: a te il merito di aver alimentato una fiamma che nel nostro cuore resterà per sempre accesa.

Con l’affetto ed il ricordo di chi ha avuto la grande fortuna di conoscerti e fare una piccola parte di strada con un gigante come te.

“Meris in domu nostra” (Padroni in casa nostra)